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In Cile non dimenticano



Nel giorno della beatificazione di Karol Wojtila sembra che qualcuno in Cile non dimentichi questa immagine del 1987. Papa Luciani nel suo breve pontificato ebbe a dire che quando sarebbero arrivati in paradiso ci avrebbero trovato, oltre ai Santi, molte persone semplici e sconosciute. Se è vero, ma non ci credo, Wojtila in Paradiso non incontrerà Pinochet ma le sue vittime. E forse dovrà dare qualche spiegazione. 




pubblicato da lucianoconsoli il 1/5/2011 alle 7:33
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tags: Cile Wojtila Pinochet

un canto di libertà



Per chi si trovasse a passare per il centro di Roma domani, giovedi 12 novembre, consiglio una sosta alle 18 nello splendido palazzo Santacroce di Piazza Benedetto Cairoli dove ha sede l'Istituto Italo-Latino Americano, al numero 3. Il programma prevede una originalissima rievocazione dell'opera e della figura della poetessa cilena Teresa Wilms Montt, con pianoforte, voce recitante, musiche originali e testi di Stefano Beccastrini. Teresa Wilms Montt (1893-1921) è totalmente sconosciuta in Italia, anche se in Cile è considerata una delle grandi scrittrici del Novecento. Morta suicida a Parigi, ad appena 28 anni, con una dose letale di laudano, Teresa Wilms Montt o Teresa de la Cruz come a volte si firmava (forse in omaggio ad un'altra grande donna, la messicana Suor Inés de la Cruz) ha vissuto intensamente i suoi pochi anni. Bella come un attrice di film muto, colta e curiosa leggeva e scriveva in inglese e francese oltre che ovviamente nella sua lingua madre, amava l'opera e odiava le convenzioni. Ribelle, femminista, anarchica, volontaria della Croce Rossa nella Prima Guerra Mondiale, picchiata in casa trova consolazione in un epistolario con il cugino del marito che la scopre e la fa rinchiudere in convento. Le tolgono le due piccole bambine che rivedrà a Parigi di nascosto prima di togliersi la vita per la disperazione. Fugge dal Convento e dal Cile, gira il mondo, Argentina, Stati Uniti, Spagna, Francia, scrive poesie e un Diario che si può leggere solo in spagnolo non essendo stato tradotto. Se passate per Parigi, andate al Cimitero Père.Lachaise. Troverete la sua tomba colma di rose tra i caduti della Comune di Parigi e quella di Oscar Wilde. 

 


“Nada tengo, nada dejo, nada pido. Desnuda como nací me voy, tan ignorante de lo que en el mundo había. Sufrí y es el único bagaje que admite la barca que lleva al olvido” 
Teresa Wilms Montt.



pubblicato da lucianoconsoli il 11/11/2009 alle 9:48
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tags: cile teresa wilms montt
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