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Ci possiamo baciare...


Il Governo del Distretto Federale ( Città del Messico) e il Comitato Scientifico di Vigilanza Epidemiologica questa mattina hanno abbassato il grado di allerta sanitaria per il virus A H1N1, dal colore giallo a quello verde, che significa la ripresa al cento per cento di tutte le attività economiche e sociale nella capitale messicana. 
Alla fine della conferenza stampa, il capo del governo capitolino, Marcel Ebrard, rispondendo ad una domanda di una giornalista ha posto la parola fine a tante paure e illazioni con una battuta:
"Sí, ya nos podemos besar".

pubblicato da lucianoconsoli il 21/5/2009 alle 16:3
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tags: città del messico messico influenza suina marcel ebrard

L'ultimo delirio di Fidel

 

           
(ANSA) - L'AVANA, 12 MAG - Il virus dell'influenza A (H1N1) "non è stato introdotto dalla Cia" a Cuba ma "é arrivato dal Messico". Lo ha detto oggi l'ex presidente Fidel Castro dopo che è stato riscontrato ieri il primo caso sull'isola, il cui portatore è uno studente messicano.
 
 "Di che cosa si lamentava il presidente messicano dopo le misure adottate da Cuba che seguono le norme previste e che non hanno alcuna intenzione di danneggiare il popolo fratello del
Messico?", scrive Fidel.

 "Non potevamo immaginare che lì e negli Stati Uniti si sarebbe sviluppata poi l'epidemia", aggiunge.

   "Le autorità messicane non hanno informato il mondo della presenza dell'influenza in attesa della visita di Obama, e adesso ci minacciano con la cancellazione della visita di Calderon che è stata già rimandata in passato per motivi comprensibili che non hanno nulla a che fare con l'epidemia", afferma.


Lascio senza commento questo lancio dell'ansa. Forse Fidel farebbe bene a riguardarsi, per la sua e la nostra salute mentale. Ricordo solo che Cuba ha cancellato lo scorso 29 aprile i voli con il Messico, misura adottata prima per 48 ore e poi per un periodo indefinito. 




pubblicato da lucianoconsoli il 12/5/2009 alle 18:4
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tags: messico cia cuba fidel castro influenza suina

Bollettino pandemico.

Solo per non dimenticare come non ci sia rimedio ad un allarme ingiustificato. Questo è il bollettino di ieri. L'epidemia è praticamente ferma, e avendo il virus un periodo di incubazione di tre giorni per la manifestazione dei primi sintomi, L'organizzazione Panamericana della Sanità ha abbassato il livello d'allarme dichiarando che il virus ha perduto il 50% della sua possibilità di propagazione.


Influenza A(H1N1)

Número de casos confirmados:

1,626
Número de defunciones: 48


Casos acumulados hasta las 08:30 hrs. del día 09 de mayo del 2009.

Fuente: Secretaría de Salud.

Ma tutto questo non lo troverete sui giornali italiani. E quando spiego agli amici come stanno e come sono andate le cose mi prendono per scemo e dubitano un interesse privato. La forza della notizia ( anche se sbagliata, incompleta, allarmistica) è tutta qui: una volta data è quella che resta e non vale nessuna smentita. Un saggio diceva che la smentita è una notizia data due volte. Aveva ragione, ma in questo caso si tratterebbe solo di informare. Niente di più.

pubblicato da lucianoconsoli il 10/5/2009 alle 6:2
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tags: influenza suina messico

Che fine ha fatto la Pandemia?

Ho sfogliato oggi molti quotidiani italiani ma non sono riuscito a trovare nessun aggiornamento sulla "micidiale" pandemia influenzale suina che minaccia il mondo. Evidentemente essendo guariti in poco più di due giorni i quattro italiani colpiti dal micidiale virus i nostri giornalisti hanno perduto interesse. O forse le industrie farmaceutiche hanno capito che da questa storia potranno solo vendere qualche aspirina o antinfluenzale in più ma non riusciranno a rifornire lo Stato delle "riserve strategiche" necessarie a debellare la nuova pandemia. Comunque, non essendo giornalista con patentino dell'ordine, ma solo un cittadino che vuole rimanere informato, riporto il bollettino di oggi della segreteria di salute del governo messicano:

Influenza A(H1N1)
Número de casos confirmados: 1204
Número de defunciones: 44


Casos acumulados hasta las 08:45 hrs. del día 07 de mayo del 2009.

Fuente: Secretaría de Salud.

 

A Città del Messico nel frattempo hanno riaperto i negozi, i ristoranti e i locali pubblici e le scuole superiori. Il governo capitolino ha declassato l'allarme da rosso ad arancione e ha avviato una ferrea pulizia generale di tutti i mezzi pubblici e gli uffici aperti al pubblico. Ai ristoranti che riapriranno oggi comunque è stato imposto di distanziare i tavoli di almeno due metri l'uno dall'altro, di servire con guanti di lattice e mascherina ed il rispetto di tali norme, pena la chiusura del locale, è stata affidata a squadre miste di polizia e assistenti sanitari. Mi sembrerebbero notizie degne di rilievo, ma le troverete solo qui e in pochi altri blog.
Il Messico riprende a vivere con le sue forze, noi ce ne freghiamo, ma loro, paese in via di sviluppo, ci hanno salvato il culo investendo qualche miliardo di dollari e perdendone altrettanti. Sarebbe il caso di ripagarli quest'estate scegliendolo come meta di vacanze. Magari punendo quei paesi come Perù, Cina. Argentina e Cuba che hanno chiuso le frontiere e messo in quarantena i messicani.
Alla prossima. Que te vaya bien.

pubblicato da lucianoconsoli il 7/5/2009 alle 22:16
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tags: cina argentina messico cuba perù influenza suina

Lo spirito del Messico.

Racconta la storia che il calendario azteca era di 360 giorni. Gli antichi padri che popolavano queste terre sapevano che c'erano altri cinque giorni per completare l'anno. Ma non li contavano, perché queste erano le giornate che dedicavano a festeggiare la morte. Cinque giorni, precisamente come da ieri saranno i giorni nei quali il Messico resterà fermo, vivendo nelle proprie case, per cercare di combattere la morte vestita da influenza suina.
Con queste meravigliose parole apre oggi l'editoriale di uno dei maggiori quotidiani. Per chi ancora non lo conoscesse, questo è lo spirito del Messico.

E questo l'ultimo bollettino.

Influenza A(H1N1)
Número de casos confirmados: 
443
Número de defunciones: 
16

     

     Casos acumulados hasta las 09:20 hrs. del 02 de mayo del 2009.

     Fuente: Secretaría de Salud. 

pubblicato da lucianoconsoli il 2/5/2009 alle 18:45
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tags: influenza suina messico

Notizie dall'agente H1N1

Qui a Buenos Aires tutto è tranquillo, locali aperti, manifestazioni per la il primo maggio, giardini Palermo inondati di gente, San Telmo e Recoleta pieni di turisti. Unica novità: non si parte ne si arriva dal Messico. Ma ecco i dati ufficiali trasmessi oggi dalla secreteria de salud mexicana:

CASOS
Total de casos Infección Respiratoria Aguda Grave sospechos de Influenza  A(H1N1) 
1,918
Total de casos probables de Influenza  A(H1N1)286
Total de casos confirmados de Influenza  A(H1N1)99

  

FALLECIMIENTOS
Total de fallecidos sospechosos de Influenza  A(H1N1)84
Total de fallecidos confirmados de Influenza  A(H1N1)8

     

     Casos acumulados al 29 de Abril del 2009.

     Fuente: Secretaría de Salud. 

 Il fatto che ogni giorno cambiano forma di presentare i dati già la dice lunga. E poi sono passati più di dieci giorni dal primo caso. O nessuno ci sta capendo niente e tutti gridano al lupo o qualcuno intenzionalmente o meno si è fatto prendere la mano. Una bella emergenza nazionale può servire a distogliere l'attenzione da tante cose, come tante volte è successo anche da noi in italia. Vi ricordate il giro d'Italia vinto da Bartali e l'attentato a Togliatti? Comunque i numeri della pandemia sono ridicoli, da incidente stradale; l'aggressività del virus ridicola, la sua propagazione inesistente. Ma di che stiamo parlando? Quando l'organizzazione Mondiale della Sanità ci racconterà la verità? Da ieri comunque a Città del Messico hanno ritrovato il loro spirito e alcuni giovani si sono presentati nelle strade incappucciati come quelli di E.T. mentre altri fingevano di essere morti lunga la strada, come in tanti film da ultimo giorno. L'effetto è stato molto positivo sulla gente, che ha ricominciato a ridere e scherzare, gridare e spingersi come sempre, magari con la mascherina. E alla CNN en espanol cominciano ad essere intervistati esperti dubbiosi sull'allarme e addirittura politici messicani che urlano al complotto imperialista americano. Secondo me è solo una esagerazione da cui non sanno come uscirne, ma almeno si comincia a discutere, e presto la verità verrà a galla. Nel frattempo riapriamo tutte le frontiere, altrimenti casi come quello del giocatore del Guadalajara ne vedremo molti. Non si può trattare un intero popolo come untore. E' una forma di razzismo non degna di questo secolo. Alla prossima da Buenos Aires.

pubblicato da lucianoconsoli il 2/5/2009 alle 14:3
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tags: messico organizzazione mondiale della sanità influenza suina

Dagli all'untore

Domenica scorsa dovevo partire per Buenos Aires, ma l'Alitalia mi ha tenuto sequestrato con altri 190 passeggeri fino alle 15 di lunedi. ma questa è un'altra storia. Alla partenza nessuna mascherina e nessun controllo. in volo tutto normale. All'una di notte arrivo a Buenos Aires e comincio a vedere qualche sporadica mascherina, ma niente di che. Dormo qualche ora, qualche incontro ufficiale senza alcuna precauzione e poi nuovamente in volo verso SanPaolo de Brasil. Qui i segnali di allarme crescono. Personale in volo e a terra rigorosamente con mascherina e alcuni con guanti di lattice. Scalo tecnico a San Paolo e nuovo volo per Ciudad del Este in Paraguay. Sembra che con il passare dei minuti se non delle ore la prevenzione si vada allargando e facendo seria. All'arrivo a Ciudad del Este, tutti coperti e dopo il controllo passaporti passaggio obbligatorio in una stanzetta dove un medico del ministero della sanità fa alcune domande, ti scruta gli occhi, e da buoni consigli. Ma niente di più. Fuori tutto normale, la gente mangia, beve e si muove senza alcuna precauzione nel caos ordinato della città di frontiera ( e qui le frontiere sono tre) porto franco, dove tutto si vende e tutto si compra con il 50% di sconto per effetto delle imposte. Qualche dritto addirittura produce nel proprio paese per l'esportazione, con meno imposte, viene qua e vende a se stesso la merce, facendola rientrare da dove è stata prodotta con il 50% in meno di costo. Geniale. Ma anche questa è un'altra storia. Il Foro sulle tre frontiere si svolge normalmente. Siamo piu di cento provenienti da circa 10 paesi dell'America latina e dall'Italia, che presto si disperderanno nel mondo. Se ci fosse un solo virus qui dentro saremmo peggio degli untori. Ma nessuno fa niente ne tantomeno ci danno raccomandazioni. E ci sono tre governatori,svariati ministri e molti ambasciatori dei diversi paesi. Si riparte alla spicciolata. Essendo l'incrocio di tre frontiere, ci sono tre aeroporti internazionali, uno Foz de Iguaicù in Brasile, uno a Puente de Iguaicù in Argentina e l'altro a Ciudad del Este in Paraguay, da dove parto. Nel frattempo controllo sul sito ufficiale del governo mexicano i dati, eccoli:

Influenza A(H1N1)

Número de casos confirmados:

312

 

Número de casos dados de alta:

300

 

Número de defunciones:

12

 

   

    Casos acumulados al día 30 de Abril del 2009.

     Fuente:Secretaría de Salud.

 

Insomma, tutto questo allarme per 12 morti accertate. Sul volo dal Paraguay a Buenos Aires passano con la bomboletta antibattericida, in prima classe regalano mascherine azzurre molto eleganti. Noi in economica possiamo essere contagiati o contagiare impunemente, ma le assistenti ci servono quelle solite schifezze con guanti e mascherina. Chi tossisce è visto come un untore. Io starnutisco almeno 7 volte per la differenza di temperatura tra i 27 gradi di fuori e l’aria condizionata dentro, come al solito, ma almeno questa volta ottengo che i miei vicini chiedano di cambiare posto e resto da solo nella fila da tre. Vantaggi della psicosi. Atterrati a Buenos Aires prima di farci scendere arriva un addetto del ministero della sanità argentino che ci legge un comunicato: se avete sintomi, bla bla bla, segnalateli subito. Poi l’annuncio macabro: Tutti i voli da e per il Messico sono sospesi. Argentina, Cuba, Cile e tra poco anche Brasile stanno isolando il Messico. Alcuni messicani che sono con noi sono disperati.Tutti ci chiediamo: per 12 morti? E perché non si fanno i nomi di questi morti? Nessun giornale o televisione li ha comunicati. Che fine hanno fatto i familiari di questi 12 poveretti? Saranno in quarantena? Nessuno ne parla. Insomma tutto è molto strano, molta psicosi, poca prevenzione e un pizzico di razzismo. Oggi è il primo di maggio, festa del lavoro. Tutto chiuso, consolato messicano, agenzie di viaggio, compagnie aeree. E il cerchio si chiude intorno ai possessori di quel passaporto azzurro con l’aquila che tiene nel becco un serpente con la scritta Estados Unidos Mexicanos. Alla prossima


pubblicato da lucianoconsoli il 1/5/2009 alle 17:37
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tags: argentina messico influenza suina

Pendemia in Messico?

 E' noto che amo il Messico e tutto il sud america e tra qualche ora sarò in volo per quel meraviglioso continente. Alla notizia della possibile epidemia di influenza suina e degli 81 morti a città del Messico mi sono attaccato al telefono e ho cominciato a chiamare tutti gli amici, che sono tanti, per sapere se stavano bene. Mi hanno preso per scemo quasi tutti. Qualcuno addirittura ha tentato di spiegarmi, con una dietrologia da brivido, che in Messico si sta svolgendo una campagna elettorale molto accesa per eleggere i deputati al parlamento federale e che questa chiusura dei luoghi pubblici e delle riunioni affollate è una manna dal cielo. Non so bene cosa pensare. Non credo che siano tutti impazziti e gridino al lupo inutilmente, ma forse una certa esagerazione mediatica c'è. Vi saprò dire nei prossimi giorni. Conoscendo però alcuni barrio del Distretto Federale, se c'è veramente l'epidemia, con quelle condizioni igieniche, possiamo avere una strage.

pubblicato da lucianoconsoli il 26/4/2009 alle 18:7
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tags: pandemia messico influenza suina
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