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Dopo Di Girolamo, Caselli

A volte mi domando chi abbiano eletto i nostri connazionali all'estero. Dopo il clamoroso caso di Di Girolamo adesso ce n'è un altro che eletto nella circoscrizione dell'America latina nel nostro Parlamento adesso nientemeno si sta candidando a diventare presidente dell'Argentina. Ma le foto parlano da sole.

Sui palazzi di Buenos Aires durante le elezioni del Parlamento Italiano:



Sui muri di Buenos Aires in questi giorni:




Poveri noi e poveri argentini. 

alla prossima
pubblicato da lucianoconsoli il 4/3/2010 alle 16:30
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tags: argentina esteban caselli Di Girolamo

Un tetraplegico nel Parlamento Argentino



Quello che vedete al centro della foto è Jorge Rivas, un deputato del Partido Socialista de Argentina, eletto nel novembre 2007. Alla sua destra PIlar di 6 anni e a sinistra Sebastian di 10, i suoi due figli. L'occasione di questa foto è stato il suo primo ingresso al Parlamento Argentino, avvenuto venerdi scorso, dopo un anno e mezzo circa dalla sua elezione. Jorge infatti dopo essere stato eletto e prima dell'insediamento fu vittima di un furto e di una aggressione di cui non sono stati ancora accertati gli autori. In quel tragico episodio Jorge riportò lesioni gravissime e divenne tetraplegico, immobilizzato su di una sedia a rotelle senza poter parlare ne muovere altro che due dita della mano.. Lunghe cure, infinite sedute di riabilitazione e la su fortissima volontà unita alle nuove tecnologie gli hanno permesso venerdi di prendere possesso del suo seggio parlamentare in una cerimonia molto toccante dove anche l'opposizione ha reso omaggio al suo coraggio e alla sua forza. Hanno dovuto predisporre un seggio particolare per lui dove può arrivare sulla sua inseparabile carrozzella, e potendo parlare solo con un sintetizzatore vocale che lui comanda con lo sguardo anche i sistemi audio sono stati adeguati. E' la prima volta che questo succede, ma non cercate la notizia sui nostri giornali: non la troverete. Già questa notizia sarebbe sufficiente a farci morire d'invidia per la sensibilità dimostrata dal Parlamento argentino, ma c'è una notizia nella notizia: per il seggio di Jorge si è dovuto studiare un adattamento del sistema di voto dei deputati che abilita al voto solo i seggi che risultano occupati sulla base di un sistema a "bilancia" che segnala la presenza del deputato. Insomma i "pianisti" ci sono in tutto il mondo, ma qualcuno ha inventato sistemi difficilmente aggirabili. Se infatti la "bilancia" non registra il peso di una persona sullo scranno non abilita il voto. Da noi forse i "pianisti" si sarebbero presentati con pesi da 60 o 70 chili per ingannare la bilancia.
pubblicato da lucianoconsoli il 24/5/2009 alle 19:25
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tags: argentina parlamento jorge rivas

Che fine ha fatto la Pandemia?

Ho sfogliato oggi molti quotidiani italiani ma non sono riuscito a trovare nessun aggiornamento sulla "micidiale" pandemia influenzale suina che minaccia il mondo. Evidentemente essendo guariti in poco più di due giorni i quattro italiani colpiti dal micidiale virus i nostri giornalisti hanno perduto interesse. O forse le industrie farmaceutiche hanno capito che da questa storia potranno solo vendere qualche aspirina o antinfluenzale in più ma non riusciranno a rifornire lo Stato delle "riserve strategiche" necessarie a debellare la nuova pandemia. Comunque, non essendo giornalista con patentino dell'ordine, ma solo un cittadino che vuole rimanere informato, riporto il bollettino di oggi della segreteria di salute del governo messicano:

Influenza A(H1N1)
Número de casos confirmados: 1204
Número de defunciones: 44


Casos acumulados hasta las 08:45 hrs. del día 07 de mayo del 2009.

Fuente: Secretaría de Salud.

 

A Città del Messico nel frattempo hanno riaperto i negozi, i ristoranti e i locali pubblici e le scuole superiori. Il governo capitolino ha declassato l'allarme da rosso ad arancione e ha avviato una ferrea pulizia generale di tutti i mezzi pubblici e gli uffici aperti al pubblico. Ai ristoranti che riapriranno oggi comunque è stato imposto di distanziare i tavoli di almeno due metri l'uno dall'altro, di servire con guanti di lattice e mascherina ed il rispetto di tali norme, pena la chiusura del locale, è stata affidata a squadre miste di polizia e assistenti sanitari. Mi sembrerebbero notizie degne di rilievo, ma le troverete solo qui e in pochi altri blog.
Il Messico riprende a vivere con le sue forze, noi ce ne freghiamo, ma loro, paese in via di sviluppo, ci hanno salvato il culo investendo qualche miliardo di dollari e perdendone altrettanti. Sarebbe il caso di ripagarli quest'estate scegliendolo come meta di vacanze. Magari punendo quei paesi come Perù, Cina. Argentina e Cuba che hanno chiuso le frontiere e messo in quarantena i messicani.
Alla prossima. Que te vaya bien.

pubblicato da lucianoconsoli il 7/5/2009 alle 22:16
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tags: cina argentina messico cuba perù influenza suina

Messico 1 Argentina 0

Sono appena atterrato a Roma con un volo da Buenos Aires. Sia alla partenza che all'arrivo praticamente nessun controllo di prevenzione. Nel frattempo i dati sull'influenza porcina in Messico continuano ad essere talmente bassi da confermare i peggiori sospetti su un allarme ingiustificato da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha tentato anche di scaricare sul governo messicano la responsabilità per un presunto ritardo della comunicazione. Per bocca del suo segretario della salute il governo di Felipe Calderon ha rinviato al mittente le accuse mettendo a disposizione della stampa tutte la carte intercorse dal 17 aprile con l'OMS. E l'organizzazione mondiale della sanità ha dovuto rettificare dando atto al Messico di aver agito con sollecitudine ed efficacia. Questo il bollettino a ieri sera:

Influenza A(H1N1)
Número de casos confirmados: 942
Número de defunciones: 29 


Casos acumulados hasta las 20:45 hrs. del día 05 de mayo del 2009.

Fuente: Secretaría de Salud.

Ma la vicenda ha creato anche una serie di incidenti diplomatici con quei Paesi, soprattutto Cina e Argentina, che hanno unilateralmente chiuso le proprie frontiere ai voli da e per il Messico. La Cina ha tenuto addirittura in quarantena alcuni turisti e studenti messicani, mentre in Argentina la ministra della salute ha parlato addirittura dei messicani come " fratelli malati". Tanto fratelli da isolarli e lasciarli al loro destino. Ma la cosa più imbarazzante è che questa serrata dei voli riguarda solo le compagnie messicane, mentre la loro LAN continua a trasportare da Santiago del Cile o da Sau Paulo de Brasil tutti i messicani che per ragion di lavoro debbono recarsi in Argentina e viceversa. Insomma una misura assolutamente inutile, vessatoria e ingiusta, condannata anche dall'OMS, che forse nasconde anche qualche interesse di bottega. Il protezionismo ha molte facce, e anche un virus può essere utile. Intanto Città del Messico riprende cautamente la sua vita di sempre, e si fa il bilancio di una emergenza che costerà il lavoro a circa 40.000 persone e un punto di Pil all'economia messicana. Continuo a non capire perché per un terremoto tutti si affannano ad inviare contributi mentre in questa emergenza in pochi hanno sentito questa necessità di esprimere la propria solidarietà e hanno invece pensato a chiudere le frontiere, come se il virus fosse colpa del Messico e fosse possibile arginarlo chiedendogli il passaporto.

pubblicato da lucianoconsoli il 6/5/2009 alle 11:25
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tags: cina argentina messico organizzazione mondiale della sanità influenza porcina

Dagli all'untore

Domenica scorsa dovevo partire per Buenos Aires, ma l'Alitalia mi ha tenuto sequestrato con altri 190 passeggeri fino alle 15 di lunedi. ma questa è un'altra storia. Alla partenza nessuna mascherina e nessun controllo. in volo tutto normale. All'una di notte arrivo a Buenos Aires e comincio a vedere qualche sporadica mascherina, ma niente di che. Dormo qualche ora, qualche incontro ufficiale senza alcuna precauzione e poi nuovamente in volo verso SanPaolo de Brasil. Qui i segnali di allarme crescono. Personale in volo e a terra rigorosamente con mascherina e alcuni con guanti di lattice. Scalo tecnico a San Paolo e nuovo volo per Ciudad del Este in Paraguay. Sembra che con il passare dei minuti se non delle ore la prevenzione si vada allargando e facendo seria. All'arrivo a Ciudad del Este, tutti coperti e dopo il controllo passaporti passaggio obbligatorio in una stanzetta dove un medico del ministero della sanità fa alcune domande, ti scruta gli occhi, e da buoni consigli. Ma niente di più. Fuori tutto normale, la gente mangia, beve e si muove senza alcuna precauzione nel caos ordinato della città di frontiera ( e qui le frontiere sono tre) porto franco, dove tutto si vende e tutto si compra con il 50% di sconto per effetto delle imposte. Qualche dritto addirittura produce nel proprio paese per l'esportazione, con meno imposte, viene qua e vende a se stesso la merce, facendola rientrare da dove è stata prodotta con il 50% in meno di costo. Geniale. Ma anche questa è un'altra storia. Il Foro sulle tre frontiere si svolge normalmente. Siamo piu di cento provenienti da circa 10 paesi dell'America latina e dall'Italia, che presto si disperderanno nel mondo. Se ci fosse un solo virus qui dentro saremmo peggio degli untori. Ma nessuno fa niente ne tantomeno ci danno raccomandazioni. E ci sono tre governatori,svariati ministri e molti ambasciatori dei diversi paesi. Si riparte alla spicciolata. Essendo l'incrocio di tre frontiere, ci sono tre aeroporti internazionali, uno Foz de Iguaicù in Brasile, uno a Puente de Iguaicù in Argentina e l'altro a Ciudad del Este in Paraguay, da dove parto. Nel frattempo controllo sul sito ufficiale del governo mexicano i dati, eccoli:

Influenza A(H1N1)

Número de casos confirmados:

312

 

Número de casos dados de alta:

300

 

Número de defunciones:

12

 

   

    Casos acumulados al día 30 de Abril del 2009.

     Fuente:Secretaría de Salud.

 

Insomma, tutto questo allarme per 12 morti accertate. Sul volo dal Paraguay a Buenos Aires passano con la bomboletta antibattericida, in prima classe regalano mascherine azzurre molto eleganti. Noi in economica possiamo essere contagiati o contagiare impunemente, ma le assistenti ci servono quelle solite schifezze con guanti e mascherina. Chi tossisce è visto come un untore. Io starnutisco almeno 7 volte per la differenza di temperatura tra i 27 gradi di fuori e l’aria condizionata dentro, come al solito, ma almeno questa volta ottengo che i miei vicini chiedano di cambiare posto e resto da solo nella fila da tre. Vantaggi della psicosi. Atterrati a Buenos Aires prima di farci scendere arriva un addetto del ministero della sanità argentino che ci legge un comunicato: se avete sintomi, bla bla bla, segnalateli subito. Poi l’annuncio macabro: Tutti i voli da e per il Messico sono sospesi. Argentina, Cuba, Cile e tra poco anche Brasile stanno isolando il Messico. Alcuni messicani che sono con noi sono disperati.Tutti ci chiediamo: per 12 morti? E perché non si fanno i nomi di questi morti? Nessun giornale o televisione li ha comunicati. Che fine hanno fatto i familiari di questi 12 poveretti? Saranno in quarantena? Nessuno ne parla. Insomma tutto è molto strano, molta psicosi, poca prevenzione e un pizzico di razzismo. Oggi è il primo di maggio, festa del lavoro. Tutto chiuso, consolato messicano, agenzie di viaggio, compagnie aeree. E il cerchio si chiude intorno ai possessori di quel passaporto azzurro con l’aquila che tiene nel becco un serpente con la scritta Estados Unidos Mexicanos. Alla prossima


pubblicato da lucianoconsoli il 1/5/2009 alle 17:37
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tags: argentina messico influenza suina

Questa volta in Paraguay.

Domani parto per Argentina e Paraguay. Saranno pochi giorni ma molto intensi. Nei giorni a cavallo tra la fine di aprile e i primi di maggio sarò a Ciudad del Este, la piccola città fondata appena 50 anni fa esattamente nel punto di incontro delle tre frontiere tra Brasile, Argentina e Paraguay. Ciudad del Este è un porto franco, celebre alle cronache per essere il paradiso dei trafficanti di tutto il mondo. Dalle armi alla droga, dall'elettronica alle automobile, puoi trovare di tutto a prezzi veramente imbattibili. Ovviamente si prendono anche grandi fregature e l'ambiente non è sempre dei piu raccomandabili. Ma per qualche giorno Ciudad del Este ospiterà esperti e autorità dei tre paesi frontelieri nel I° Foro de Cooperacion Transfronteriza Argentina-Brasil-Paraguay,  promosso dal Cespi, il Centro Studi di politica internazionale italiano diretto dal mio caro amico Josè Luis Rhi-Sausi. Il Foro è una delle tante iniziative preparatorie della IV Conferenza Italia-America Latina che si terrà ad Ottobre di quest'anno a MIlano.
Ovviamente avrò con me gli strumenti del mestiere, la mia Nikon e la telecamera di RED Tv per documentare e intervistare e con l'occasione potrò rivedere molti amici. Nell'ambito del Foro si terrà poi una sezione molto speciale sulla "tratta delle persone". Infatti a Ciudad del Este non si vendono solo cose ma anche persone. Dopo la vendita dei bambini in Guatemala di cui ho già parlato, questo è un nuovo tassello della mercificazione umana che spero di poter documentare e raccontare.

pubblicato da lucianoconsoli il 25/4/2009 alle 22:44
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tags: argentina brasile paraguay josè luis rhi-sausi america latina
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