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Ceccanti il moderno Pilato

(ANSA) - ROMA, 8 FEB - "Il Parlamento, intervenendo con un disegno di legge volutamente rivolto al caso singolo già oggetto di sentenza definitiva finirebbe per sostituirsi al potere giudiziario. Noi siamo parlamentari, non possiamo essere chiamati ad essere abusivamente giudici". Lo dice il senatore del Pd Stefano Ceccanti che condivide le osservazioni di Giulio Andreotti sull'impossibilità del Parlamento di sostituire i giudici e annuncia:  "Proprio per questo motivo proporrò all'Assemblea di gruppo domani di non partecipare ad un voto che non possiamo esprimere, essendo legislatori e non giudici".    "Quanto poi alla ipotizzata revisione della Costituzione in materia di decreti, il problema è del tutto diverso da quello individuato dal Presidente del Consiglio: come trovare nuovi strumenti efficaci e corretti che consentano di evitare l'anomalia italiana dei decreti". Secondo Ceccanti  "se c'é qualcosa di profondamente filosovietico e illiberale è proprio l'idea che i detentori provvisori del potere si liberino di qualsiasi vincolo".  

Da Castagnetti me lo aspettavo, ma da Ceccanti sinceramente no. Se il PD uscirà dall'aula sul decreto si scordi il mio voto alle prossime europee.
pubblicato da lucianoconsoli il 8/2/2009 alle 18:1
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tags: crisi istituzionale ceccanti castagnetti pd

Io sto con Belzebù



 (ANSA) - ROMA, 8 FEB - Ci sono vicende per le quali la politica deve fermarsi sulla soglia di casa delle persone e quella di Eluana Englaro è una di quelle, secondo il senatore Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa. Il sette volte presidente del Consiglio approva la condotta del Presidente Napolitiano e il suo rifiuto di firmare il decreto proposto dal premier Berlusconi.    "Credo che la contrarietà del capo dello Stato sia pienamente motivata", dice Andreotti a La Stampa e aggiunge che "un governante non può impicciarsi in una vicenda totalmente privata, Berlusconi doveva regolarsi diversamente". Sulla necessità di modificare la Costituzione, come proposto dal presidente del Consiglio, Andreotti risponde che la Carta ha funzionato in momenti difficili come il terrorismo - spiega al Corriere della Sera - e "funzionerà ancora per i prossimi cinquant'anni". Dello strumento del decreto legge, pure voluto dalla Costituzione, "non se ne deve abusare", avverte Andreotti. Sul voto per il disegno di legge su Eluana, a guidare la scelta del senatore sarà la sua coscienza: "In Parlamento non dobbiamo mai confondere sacro e profano - risponde su La Repubblica - qui l'essere cattolico non c'entra. Io voterò secondo la mia coscienza".

E questo secondo molti sarebbe Belzebù. Comunque sia, sto con Belzebù.
pubblicato da lucianoconsoli il 8/2/2009 alle 8:32
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tags: andreotti crisi istituzionale

Cossiga gode in questi momenti.

 Un appello al Presidente Napolitano. tra i primi firmatari:
Roberto Formigoni. Francesco Cossiga Paola Binetti Guglielmo Vaccaro. Giancarlo Cesana, Vittorio Feltri, Mario Giordano, Dino Boffo, Luigi Amicone, Giuliano Ferrara, Rocco Buttiglione, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Renato Pozzetto, Mario Melazzini, Carlo Casini, Giampiero Cantoni.         

"Signor Presidente la tragica fine che si prospetta per Eluana Englaro non lascia indifferente la coscienza civile dell'Italia. Eluana è portata a morte senza che sia stata accertata in maniera incontrovertibile la sua volontà, né l'irreversibilità del suo stato vegetativo. Eluana rischia dunque di morire sulla base di una volontà solo presunta, e sarebbe l'unica persona a subire una tale sorte, poiché nessuna delle leggi sul fine-vita in discussione in Parlamento permetterà più questo obbrobrio".    "Signor Presidente Le chiediamo fermamente di non permettere questa tragedia, che sarebbe un insulto sanguinoso alla storia, alla cultura, all'identità stessa del nostro Paese, convinti come siamo che nessuno deve essere costretto a morire per un formalismo giuridico".    "Le chiediamo un intervento perché  di concerto con il Governo sia data una moratoria alla sospensione dell'alimentazione e idratazione cui è sottoposta Eluana, in attesa che il Parlamento - nelle cui fila si è già appalesata un'ampia maggioranza in sintonia con la maggioranza che vi è nel Paese - possa pronunciarsi su un'adeguata legge. Siamo certi che Ella non rimarrà insensibile al nostro appello".

Appello molto sottile e pericoloso, ispirato sicuramente da Cossiga.

 

pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 19:24
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E Berlusconi scopre le carte...

 (ANSA) - CAGLIARI, 7 FEB - Una riforma della Carta costituzionale "é necessaria perché è una legge fatta molti anni fa sotto l'influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi da Cagliari.

Altro che dolore come un padre per salvare Eluana...questo è il vero scopo della sua forzatura.
pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 18:41
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Bravo Beppino, così si fa.

 (ANSA) - ROMA, 7 FEB - "Sono il tutore di Eluana Englaro - così scrive Beppino Englaro nel suo appello - ma in questo momento parlo da padre a padre, rivolgendomi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per invitare entrambi, ed essi soli, a venire ad Udine per rendersi conto, di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realtà che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento"

pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 18:33
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Il campo di battaglia - 7

 

(ANSA) - ROMA, 7 FEB - "Noi pretendiamo il pieno e totale rispetto delle regole. Il gruppo del Pd al Senato è assolutamente contrario a concedere la sede deliberante in commissione per la discussione e il voto del ddl". Lo afferma ai microfoni del Gr Rai la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro.    "Ci troviamo di fronte ad un testo di poche righe e non so quanto possa essere efficace lo strumento ostruzionistico. Ma penso anche che sia inaccettabile - continua Anna Finocchiaro - che venga messa la fiducia visto che non ci troviamo di fronte ad un decreto. Ci troveremmo di fronte ad una ennesima forzatura".    "Ma la questione è un altra. Io penso che la partita che si sta giocando non sia sul merito, che anzi viene usato dal governo in maniera spregiudicata, cinica e strumentale, ma sia sul terreno istituzionale dove - insiste la Presidente del Gruppo del Pd - ci troviamo di fronte ad un enorme conflitto tra poteri senza precedenti. C'é un evidente attacco al Capo dello Stato e c'é un modo assolutamente eversivo di usare, da parte del governo, la propria maggioranza parlamentare, asservendola e piegandola ai diktat del Premier e dell'esecutivo".   "Noi difenderemo le istituzioni, le prerogative del Parlamento e il Capo dello Stato. Ripeto, dietro un merito usato in modo strumentale, sfacciato e senza rispetto per il dolore di una famiglia, si nasconde e si gioca una grande partita democratica che riguarda il Parlamento".    "Siamo di fronte ad una concezione delle istituzioni e del Parlamento, quella del governo, che non ci appartiene, che non appartiene alla nostra Repubblica e che contrasteremo".    "Voglio aggiungere - conclude la Finocchiaro - che sono molto felice che, accanto a pochi parlamentari del mio partito che purtroppo hanno condiviso le scelte del governo, ci siano stati moltissimi senatori e deputati cattolici del Pd che hanno sostenuto e difeso le prerogative del Capo dello Stato".

Era ora, adesso ci siamo. E cominciamo a raccogliere consensi nel fronte avversario. Non permettiamogli di strumentalizzare Eluana ne la Chiesa. Il Parlamento faccia il suo dovere.

pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 16:0
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Il campo di battaglia - 6

(ANSA) - ROMA, 7 FEB - "A questo punto, al di là delle pressioni indebite e delle strumentalizzazioni esercitate da Berlusconi e dal suo Governo sulla vicenda Englaro, è necessario che il Parlamento si assuma al più presto le proprie responsabilità con un voto, in modo che democraticamente si decida se il ddl, presentato dall'Esecutivo, debba o no essere approvato". Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, commentando gli sviluppi della vicenda Eluana.     "L'Italia dei Valori farà valere le sue ragioni di merito nelle Aule parlamentari e non si rifugerà, pilatescamente parlando, dietro l'ostruzionismo fine a se stesso", aggiunge.

Non ci posso credere. Sono daccordo con Di Pietro.Ma non poteva dirle il segretario del PD queste parole?
pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 13:33
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Il campo di battaglia - 5

(ANSA) - BOLOGNA, 7 FEB - "I parlamentari cattolici del Pd ascolteranno la voce della Chiesa, poi decideranno, nel loro ruolo di legislatori senza indicazioni di voto, soltanto secondo la loro coscienza, rispettando il principio di autonomia delle scelte politiche dei cattolici il principio sacro della laicità dello Stato". Lo sostiene il vicesegretario del Pd Dario Franceschini, intervenuto a Bologna all'assemblea degli amministratori locali del Pd, sul tema di Eluana Englaro. "Io intanto - ha detto - ho invidia per tutte le certezze che vedo in queste ore, per entrambe le ragioni. Come si fa, su questi temi, ad avere così tante verità da essere pronti a scendere in piazza, e alzare lo scontro di coscienza cattolici-laici? Assisto con stupore a questo schierarsi e provo orrore per l'uso strumentale da parte di Berlusconi di questo tema". Inoltre Franceschini ha invitato a "sfuggire a rigurgito anticlericale e riconoscere che la Chiesa ha il diritto di intervenire". 

Come era prevedibile l'estremizzazione delle posizioni comincia a dividere anche il nostro fronte. Ma dove è finito il segretario del PD?
pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 13:26
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Il campo di battaglia - 4

 (ANSA) - ROMA, 7 FEB - "Nel merito, la vicenda di Eluana Englaro tocca nel profondo tutte le coscienze. Ed ogni opinione é naturalmente legittima, e ciascuno sente la propria risposta - quale che sia - come quella più ragionevole. Su questo, il dibattito pubblico di questi giorni si è incaricato di dimostrare che non valgono gli schemi tradizionali destra/sinistra o laici/cattolici. Le opinioni sono mescolate in modo più complesso e non scontato. Per altro verso, sul piano politico-istituzionale, il Governo non poteva e non può essere messo sotto tutela, e ieri ha pportunamente rivendicato il diritto-dovere di assumersi le sue responsabilità politiche". Lo afferma il portavoce di Fi, Daniele Capezzone.    "Dopo di che, sta ai cittadini giudicare. Ma un Governo non può essere privato della possibilità di compiere una scelta, che poi ciascuno potrà valutare. Ora, quindi, c'é un appello che va rivolto a tutti, alla politica, agli opinion leader, agli uomini del mondo dei media: ed è un appello - comunque la si pensi - ad abbassare i toni, a non scatenare un rodeo violento che non serve a nessuno, a recuperare un tono adeguato alla vicenda drammatica con cui dobbiamo confrontarci. Adesso c'é un'iniziativa legislativa in Parlamento: è legittimo che qualcuno non la condivida, ma non ha senso farne un'occasione di guerra civile. Sarebbe una ferita di cui il Paese non ha bisogno", conclude.

L'imbarazzo dell'ex segretario radicale, attuale portavoce di Berlusconi, apre altri varchi. Entriamoci dentro e scardiniamo il fronte avverso.
pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 12:38
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Il campo di battaglia - 3

 (ANSA) - LA SPEZIA, 7 FEB - Il Pd della Spezia ha organizzato questa mattina un presidio sotto la Prefettura per esprimere sostegno al presidente Napolitano e alla famiglia di Eluana Englaro.    "L'iniziativa vuole dare una risposta chiara all'arroganza del governo Berlusconi - afferma il segretario spezzino del Pd, Davide Natale -; si è verificato uno strappo istituzionale su una questione delicatissima, quello di una famiglia già molto provata. Non si deve fare di questo caso un pretesto per altri fini. Siamo solidali con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e non siamo disposti a veder venir meno i valori democratici".    Duro il segretario spezzino Cgil, Lorenzo Cimino: "E' una vergogna, l'ennesima, di questo goveno. E' un attacco al presidente della Repubblica e un ennesimo tentativo di rinnegare i valori laici del Paese nella sua Costituzione. Siamo stanchi di veder calpestare i diritti delle persone anche nella loro sofferenza".    Il presidio si è spostato quindi con un corteo sotto al Comune.

Questo è invece proprio quello che non dovremmo fare.
pubblicato da lucianoconsoli il 7/2/2009 alle 12:11
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