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Gaza, D'Alema e Obama.



 Appena tornato in Italia ho letto la lettera di D'Alema sulla situazione a Gaza e ho ritrovato con soddisfazione alcune considerazioni che avevo svolto appena gli israeliani hanno lanciato l'attacco. Il recente rifiuto di Hamas e di Israele della tregua rischia non solo di fare altre vittime ma soprattutto di indebolire ulteriormente l'autorità dell'unico che sembra voler veramente la pace, e cioè di Abu Mazen. Su questo e su molto altro avremo occasione di approfondire l'analisi con lo stesso D'Alema lunedi prossimo alle 10,15 su RED, nel programma condotto da Antonio Polito. Mi risulta difficile credere che in questi giorni nessun altro mezzo di comunicazione abbia sentito il bisogno di chiamare l'ex Ministro degli Esteri a precisare la sua posizione. E visto che ci sono continua a lasciarmi perplesso il silenzio di Barak Obama sulla crisi di Gaza. E non mi si venga a dire che non si pronuncia perchè ancora non in carica,  che ci deve essere un Presidente per volta. Come si spiega allora il programma economico annunciato in tutti i particolari da Obama per l'emergenza economica? Il rispettoso silenzio del Presidente eletto fino al 20 gennaio vale solo per Gaza?

Pubblicato il 10/1/2009 alle 12.23 nella rubrica Arabesque.

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