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Un bel film e cattivi pensieri.

 


The Millionaire è un film da non perdere. Non solo per la capacità del regista, Danny Boyle di alternare dolce e amaro, speranza e depressione, "in quella brusca scansione tra dolly sconfinati e scontri di classe, assoli sentimentali e crudeltà brutali. Tra il volo di una stella in elicottero e il tuffo di un bambino nella latrina più sporca (e lirica) di tutta l'India". Lo spunto è semplice: per ritrovare la sua amata un giovane si presenta al concorso televisivo e per rispondere alle domande che lo faranno millionario ripercorre la sua breve vita. Mentre scorrono poi i titoli di coda non perdetevi il balletto finale con tutti gli attori riuniti su di un binario della stazione ferroviaria: una delle scene piu "indiane" di tutto il film.
Nei giorni scorsi qualche giornale ha scritto che questo film rivaluta i giochi a premi televisivi, e oggi Veltroni ha stigmatizzato invece le trasmissioni dove "si guadagnano milioni senza saper fare nulla". Non credo che il film di Boyle abbia neanche lontanamente voluto rivalutare i giochi televisivi, ma The Millionaire è solo un pretesto narrativo per sviluppare una bella storia che è anche una denuncia. Condivido invece il giudizio di Veltroni, senz'altro queste trasmissioni sono diseducative, e personalmente non le vedo ne mi piacciono e credo che anche molti altri la pensino come me. Credo che ne Veltroni ne nessuno di noi pensi di vietare comunque questi programmi, e quindi l'osservazione dovrebbe rientrare nella categoria del gusto personale e non del giudizio politico. Anche perchè la politica, prima di queste trasmissioni, dovrebbe eliminare altre cose altrettanto diseducative, nelle quali " si guadagnano milioni senza saper fare nulla" come ad esempio i tre consorzi del fiume Sele, uno per la riva destra, uno per quella sinistra e il terzo che controlla i primi due, come ha giustamente denunciato ieri sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella. E queste brutte "trasmissioni" dipendono esclusivamente dalla politica.

Pubblicato il 15/1/2009 alle 18.12 nella rubrica diario.

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