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Crisi dell'auto e vecchi arnesi

 Almeno lui ci sta provando con una idea: ti aiuto se tu aiuti il Paese. 

http://video.corriere.it?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal+Mondo&vxClipId=2524_9b29ce10-ebd2-11dd-92cf-00144f02aabc&vxBitrate=300

e sentite invece i nostri cosa dicono:

«Il rischio che 60.000 lavoratori del comparto auto, in Italia, restino a casa, se non ci sarà un intervento del governo, è reale» ha detto l'amministratore delegato del Lingotto. Marchionne
«Dal governo ci aspettiamo un intervento per tutto il settore dell'auto, che sta vendendo il 60% in meno dell'anno scorso». «Non si tratta di aiutare la Fiat, ma di fare ripartire un intero comparto produttivo e tutta l'economia», ha aggiunto Marchionne.

Veltroni, ha spiegato che, di fronte a quella che ha definito una "riduzione gigantesca delle vendite di auto", se gli altri Paesi interverranno si "altererà la concorrenza e l'Italia pagherà di più". Per questo, ha detto, "se lo faranno gli altri invito a mettere in campo, anche noi, incentivi al settore delle auto". 

 L'unico che ha posto qualche obiezione è stato invece, pensa un po, Calderoli della Lega: 
«Abbiamo pagato abbastanza volte per la Fiat per reintervenire. Se così fosse ci sarebbe la rivolta del popolo. Non si possono condividere i debiti e tenersi gli utili»

Comunque nessuno che dica: Ti aiuto ma solo a queste condizioni. Niente. Vuoto pneumatico.



 

Pubblicato il 26/1/2009 alle 23.37 nella rubrica Povera Italia.

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