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Lacrime e bugie

Oggi il nostro Premier è sembrato un pochino più preoccupato del solito e a Vimercate ha detto: "La crisi sembra particolarmente grave, ma la sua estensione nel tempo dipenderà dai nostri comportamenti". Questa prima frase è assolutamente da sottoscrivere e dovrebbe far riflettere sul gioco delle tre carte che stanno facendo con i soliti 80 miliardi di euro che da settembre dicono di aver impegnato. Ma come al solito la sua incontinenza verbale lo ha fregato nel secondo passaggio: "Non ci saranno situazioni di miseria. Il governo è presente per sostenere i cittadini meno fortunati. Per fortuna siamo un popolo di risparmiatori e normalmente le famiglie hanno il conto in banca in attivo. Il sistema bancario è il più solido di tutti i Paesi Europei". Che non ci saranno situazioni di miseria questo lo vedremo nei prossimi mesi, che il governo li sosterrà ho i miei dubbi, ma quello sul quale posso metterci la mano sul fuoco è che le nostre banche stanno esattamente nelle medesime condizioni delle altre banche europee, con la sola differenza che continuano a nascondere sotto il tappeto la sporcizia degli anni passati. Altrimenti perché il titolo di Unicredit dai 7euro di fine 2007 è arrivato oggi a 0,7 euro? Anche sui conti in attivo vorrei dire qualcosa: un risparmiatore con qualche soldo, come dice il Premier, di certo non li tiene sul conto corrente ma li investe. Bene, costui se avesse avuto 70.000 euro di Unicredit adesso se ne troverebbe solo 7.000 con una perdita di 63.000 euro secchi. Di questo passo quanto dureranno in attivo i conti, se si perde anche il lavoro? Vada in banca Signor Presidente, e parli con la mia vecchietta risparmiatrice che piangeva come un vitello, e provi a convincerla che tutto va bene. E già che ci sono riporto l'ultimo lancio di agenzia: "Una «recessione senza precedenti che potrebbe causare altri 6 milioni di disoccupati entro il 2010» e produrre «gravi conseguenze sociali per le famiglie e le persone». Sono le considerazioni del progetto di documento del «Comitato per l'occupazione e per la protezione sociale», contenente i messaggi chiave del Consiglio Epsco al Consiglio europeo di primavera e anticipato dall'Agi".

 

Pubblicato il 9/3/2009 alle 14.37 nella rubrica Povera Italia.

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