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E la casa brucia

 il presidente dell’Abi Faissola dichiara : “Gli istituti bancari italiani hanno dimostrato in questa crisi di essere i migliori del mondo”. (come chiedere all'oste se il vino è buono, visto che è il presidente dell'assocazione degli Istituti bancari che lo hanno eletto).

Berlusconi dice che il nostro sistema bancario è il piu solido di tutta Europa ( quindi ci sarebbe da fidarci ) ma il suo Ministro Tremonti propone addirittura che a vigilare sulle banche ci pensino i Prefetti ( che notoriamente sono esperti di finanza ).

Parole in libera uscita, mentre la casa brucia. Ma lo spunto è utile per riflettere su un aspetto molto piu terra terra. Poniamo che io sia il massimo responsabile di una impresa, che so, di scarpe o mattonelle per il bagno. Mi pagano bene perchè ho portato buoni risultati e tutti sono felici. Poi succede qualcosa nel mercato e comincio a perdere quote di mercato, non ho sufficienti soldi per pagare i fornitori, insomma in poco meno di sei mesi mi rimangio tutti i risultati ottenuti e faccio perdere alla società anche il 50% del valore delle azioni. Voi che fareste? Mi caccereste a calci e mi sostituireste con qualcun'altro, è evidente. Ma se durante la mia direzione della società avessi fatto tanti favori a qualcuno degli azionisti ( piastrelle in tutte le loro residenze e sarpe per tutta la famiglia allargata), voi pensate che sarebbe facile cacciarmi? E allora si comincierebbe a sostenere che la colpa di quello che sta succedendo non è la mia, ci sono fattori esterni, la crisi, la recessione, anche gli altri stanno nelle stesse condizioni. Insomma mal comune mezzo gaudio, e io mi continuo a beccare il mio stipendio e il mio incarico.

Ecco, questo è esattamente quello che sta succedendo alle nostre banche. Giustamente Fausto Panunzi scrive : Quando il governo britannico ha salvato Royal Bank of Scotland, il vecchio management è stato accompagnato alla porta. Da noi, malgrado nell’ultimo mese il prezzo delle azioni Unicredit sia sceso del 46% e quello di Intesa Sanpaolo del 43%, è quasi impossibile leggere un articolo che critichi l’operato di Profumo e Passera.

Evidentemente di favori i due "banchieri" ne hanno fatti molti, sia al governo (vedi Alitalia) che agli editori dei giornali. Ma in questo paese non usa farsi da parte quando si sbaglia o si perde. Magari tardi ma Veltroni ne ha preso atto. Lo facciano anche gli altri.

P.S. : Le banche sottoscriveranno i Tremonti bond pagando un interesse tra il 7,5 e l'8 %. I Prefetti controlleranno che questi soldi vengano dati come credit alle imprese. Bene, ma a che interesse? Quanto ci caricheranno sopra le banche? Qualcuno ce lo sa dire? Non dovrebbe dircelo Tremonti?

Pubblicato il 14/3/2009 alle 17.55 nella rubrica Povera Italia.

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