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El Salvador alla svolta



 Oggi è un bel giorno per tutti i democratici e liberali. Ieri si sono svolte le elezioni Presidenziali nel piccolo Stato centro americano di El Salvador e i circa 6,5 milioni di salvadoregni hanno scelto di cambiare.  

Mauricio Funes, candidato del fronte Farabundo Marti per la libertà nazionale, o Fmln, ha ottenuto il 51,3% dei voti contro il 48,7 andato al partito conservatore di governo, Arena.

Si tratta di una vittoria storica per la sinistra in un paese in cui è ancora vivo il ricordo della guerra civile protrattasi dal 1980 al 1992 in cui sono morte 75.000 persone, molte delle quali uccise dagli squadristi di destra, le famigerate Brigate della Morte, ispirate e organizzate dal dittatore D'Aubuisson, del partito Arena, fino a ieri al potere ininterrottamente. Pensate che a questo mascalzone, dopo la pace del 1992 fu concessa l'amnistia e il titolo di "figlio meritevole de El Salvador" anche se erano state accertate le sue responsabilità quale mandante dell'assassinio dell'Arcivescovo Oscar Romero.

Centinaia di sostenitori dell'Fmln sono scesi in piazza a festeggiare la vittoria abbracciandosi e lanciando fuochi d'artificio nella capitale. Il mio cuore è con loro. una nuova speranza si accende in Centro America. Mauricio Funes è un giornalista, ha lavorato per la CNN, non è un estremista. Questa vittoria non è solo una festa per El Salvador ma rappresenta un ulteriore passo avanti per il mio amico Alvaro Colom, Presidente del Guatemala con cui confina. 

Pubblicato il 16/3/2009 alle 10.22 nella rubrica Mi casa es tu casa.

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