Blog: http://lucianoconsoli.ilcannocchiale.it

Brasile: legalizzati gli immigrati

Il Presidente Inacio Lula da Silva, esattamente nello stesso giorno in cui da noi passava la legge liberticida per gli immigranti, firmava una legge che legalizza almeno 50.000 immigranti stranieri, principalmente cinesi e sud americani, concedendo loro gli stessi diritti e doveri dei brasiliani.

Lula ha detto che la nuova legge vuole essere uno stimolo alla integrazione regionale e converte il Brasile in un esempio per le Nazioni industrializzate che invece stanno chiudendo le porte agli stranieri. 

La nuova legge stabilisce che gli stranieri che siano entrati in Brasile prima del 1 febbraio di questo anno e siano in regola con i documenti migratori, potranno chiedere la residenza provvisoria per due anni. Tre mesi prima della scadenza di questo periodo potranno chiedere la residenza permanente.

"La misura che stiamo adottando oggi darà agli immigrati gli stessi diritti e doveri previsti dalla Costituzione per i cittadini Brasiliani, con l'esclusione del diritto ad essere candidati nelle competizioni elettorali" ha detto Lula in una cerimonia presso il Ministero di Giustizia. " Garanzie di libertà di circolazione , pieno accesso al lavoro retribuito, educazione, salute e giustizia".  

Il governo brasiliano calcola in almeno 50.000 i beneficiari della legge, anche se le organizzazioni non governative calcolano in almeno 200.000 i non documentati che verranno regolarizzati. 

Lula criticó fermamente i Paesi ricchi che adottano politiche migratorie di espulsione degli immigranti, come quelli dell'Europa, e ha preannunciato che nel prossimo G8 che si riunirà in Italia farà presente questa anomalia.

"Consideriamo ingiusta la politica migratoria adottata recentemente da alcuni Paesi ricchi, che prevedono addirittura il rimpatrio degli immigranti. Per noi la repressione, la discriminazione e la intolleranza non aiutano la risoluzione del problema".

Il ministro della Giustizia, Tarso Genro, è stato più esplicito, segnalando che "in vari Paesi europei siamo alla preistoria della democrazia, criminalizzando la semplice presenza degli immigranti mentre i capitali possono circolare senza nessuna frontiera".

 La domanda è sempre la stessa: perché mi debbo vergognare di essere italiano?

Pubblicato il 3/7/2009 alle 3.45 nella rubrica Mi casa es tu casa.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web